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L'agricoltura sinergica, elaborata dall'agricoltrice e permacultrice spagnola Emilia Hazelip [1], è un insieme di pratiche finalizzate alla progettazione e alla gestione di ecosistemi artificiali che soddisfino le necessità primarie della popolazione quali cibo, fibre ed energia e al contempo presentino la resilienza, la ricchezza e stabilità di ecosistemi naturali.[2] L'agricoltura sinergica nasce dall'adattamento al clima mediterraneo dell'agricoltura naturale ideata dal microbiologo e filosofo giapponese Masanobu Fukuoka[3] e di Mark Bonfils e della permacultura di Bill Mollison e David Holmgren.[4]

Nei suoi scritti Emilia Hazelip evidenzia come siano stati fondamentali i contribuiti di autori, di ricerche e gli approcci di molti altri studiosi[4] come l'archeologa e linguista lituana Marija Gimbutas con la sua opera La Civiltà della Dea [4][5], dell'agronomo statunitense Edward Hubert Faulkner (1886-1964) e il suo libro Plowman's Folly (La follia dell'aratore)[4][6], l'orticultrice nord-americana Ruth Stout pioniera e sostenitrice dell'agricoltura ecologica senza lavorazione del terreno, lo scienziato australiano Alan Smith con il suo articolo sul ciclo ossigeno-etilene The living soil[4], lo scienziato statunitense William R. Jackson e il suo articolo Protecting your soil microorganisms[4][7] e la biologa del suolo statunitense Elaine Ingham, ricercatrice del Soil food web.[8]

Principi dell'agricoltura sinergica Modifica

I quattro principi dell'agricoltura sinergica sono:[4][2][8]

Sintesi della tecnica iniziale Modifica

Il primo approccio alla terra è volto alla delimitazione delle aree destinate alla coltivazione, ben distinte dalle zone di passaggio dedicate al camminamento. Le porzioni di suolo che vengono coltivate assumono comunemente il nome di 'aiuole' o di 'bancali' realizzate entro dimensioni tali da permettere il facile raggiungimento della loro parte centrale.

Le aiuole possono essere realizzate sia al livello del suolo, sia a un livello rialzato (convesso) o ribassato (concavo) a seconda delle necessità determinate dal clima e dalla composizione del suolo:[4]

  • nei terreni pesanti (argillosi e/o limosi) è consigliabile realizzare aiuole a livello terra per limitare il fenomeno spontaneo di coesione (compattamento);
  • nei climi siccitosi è consigliabile la realizzazione di aiuole concave per favorire l'accumulo di umidità all'interno dell'aiuola;
  • nei climi molto piovosi è consigliabile la realizzazione di aiuole convesse per favorire il ruscellamento o il ristagno al di sotto dell'area coltivata.

Le aiuole vengono poi coperte da una pacciamatura biodegradabile e quindi si può scegliere tra molti materiali.[4][8]

Una volta preparate le aiuole rialzate l'orto va riempito di piante e semi, seguendo la stagione.

I risultati di un confronto sperimentale, sviluppato sull'arco di 4 anni, fra terreni coltivati secondo le tecniche dell'agricoltura biologica e quella dell'agricoltura sinergica, aha mostrato un incremento della quantità di material organica presente nel suolo , che favorisce una miglior resistenza ai processi erosivi e riduzione dell'instabilità del suolo [9]

Critiche e controversieModifica

Le critiche nei confronti dell'agricoltura sinergica si inquadrano nel contesto più generale dei dubbi espressi da alcuni nei confronti della permacultura, considerata più prossima a una psedo-scienza per il suo approccio di tipo olistico.[10]

Note Modifica

  1. Claudio Beni, Silvia Socciarelli, Ulderico Neri, Claudia Fontana, Rodrigo Pelegrim Prado (2019)
  2. 2,0 2,1 Agricoltura Sinergica. L'arte di coltivare lasciando fare alla terra. URL consultato in data 2019-12-03.
  3. Masanobu Fukuoka, The one straw revolution, Hakujusha (in en).
  4. 4,0 4,1 4,2 4,3 4,4 4,5 4,6 4,7 4,8 Emilia Hazelip, op. cit.
  5. Marija Gimbutas, The Civilization of the Goddess (in en), Harper & Collins.
  6. Faulkner E. H., Plowman's Folly, University of Oklahoma Press (in en).
  7. Jackson W. R., Protecting your soil microorganisms (in en).
  8. 8,0 8,1 8,2 Agricoltura Sinergica - Il Giardino di Emilia Hazelip. URL consultato in data 2019-12-03.
  9. Silvia Socciarelli, Claudia Fontana, Rita Aromolo, Claudio Beni, A possible approach to control soil erosion:natural farming in FAO, Proceedings of the Global Symposium on Soil Erosion(2019)
  10. (in francese) Permaculture ; un exemple de pseudo-science en agriculture.. URL consultato in data 2019-12-02.

BibliografiaModifica

  • Emilia Hazelip, Agricoltura sinergica, le origini, l'esperienza, la pratica, Terra Nuova.
  • Claudio Beni, Silvia Socciarelli, Ulderico Neri, Claudia Fontana, Rodrigo Pelegrim Prado, Synergistic Agriculture Vs Organic Farming. First Results September 2018 Conference: Società Italiana di Agronomia, XLVII Convegno Nazionale: L'Agronomia nelle nuove Agriculturae. Proceedings ISBN 978-88-904387-4-5.At: Marsala, TP, Italy - 12-14 settembre 2018 online
  • Food and Agriculture Organization of the United Nations (FAO), Proceedings of the Global Symposium on Soil Erosion, Food & Agriculture Org., Oct 15, 2019

Voci correlate Modifica

Collegamenti esterni Modifica

Fonti Modifica



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