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L'Associazione Italiana di Scienze Cognitive (AISC) è una associazione scientifica senza fini di lucro, fondata nel 2001 da alcuni professori e ricercatori italiani [1], con lo scopo di promuovere la diffusione delle scienze cognitive in Italia.

Finalità[]

L'associazione si pone l'obiettivo di promuovere e favorire le attività di studio e ricerca sulle scienze cognitive in Italia, incoraggiarne l'insegnamento e promuovere la ricerca teorica e operativa nel campo attraverso seminari e iniziative mirate e sponsorizzazione di eventi[2].

Iniziative[]

L'AISC costituisce un luogo di incontro e di collaborazione fra:

  • l'università e i centri di ricerca scientifica che alimentano il sapere teorico, metodologico e operativo delle Scienze Cognitive;
  • il pubblico interessato all'influenza delle Scienze Cognitive nella società.

L'associazione organizza annualmente un incontro dei suoi membri in Italia dal 2004.

Presidenza e Consiglio Direttivo[]

L'AISC è nata a Roma nel 2001 da un gruppo di 3 soci fondatori: Cristiano Castelfranchi, Alessandro Laudanna, Domenico Parisi [3]

Il primo presidente è stato il Domenico Parisi dell'ISTC - CNR (dal 2004 al 2006).

I presidenti successivi sono stati:

  • Rosaria Conte (CNR), dal 2007 al 2010
  • Orazio Miglino (Università di Napoli Federico II), dal 2011 al 2013
  • Gabriella Airenti (Università di Torino), dal 2014 al 2016
  • Fabio Paglieri (CNR) (presente)

Hanno fatto parte del Consiglio Direttivo AISC, tra gli altri, Alfonso Caramazza, Roberto Cordeschi, Marcello Frixione, Vittorio Gallese, Paolo Legrenzi, Pietro Perconti, Giuseppe Tratteur[4].

Pubblicazioni[]

La principale pubblicazione dell'associazione è la rivista Sistemi Intelligenti edita da Il Mulino. Direttore responsabile della rivista è attualmente Fabio Paglieri.


Congressi annuali[]

Dal 2004 l'associazione organizza un congresso annuale in una diversa città d'Italia. Gli ultimi si sono tenuti a

  • Napoli 2013
  • Roma 2014
  • Genova 2015
  • Torino 2016
  • Bologna 2017


Note[]

Collegamenti esterni[]

Fonti[]



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