Con coerenza cardiaca o controllo della frequenza cardiaca ci si riferisce ad un metodo terapeutico e tecnica di rilassamento, simile all'autoipnosi e al training autogeno, basato su tecniche di controllo della respirazione e di origine meditativa, volto a regolare la variabilità della frequenza e del ritmo cardiaco e influenzare così il sistema nervoso centrale tramite l'interazione col sistema nervoso autonomo, al fine di controllare patologie come l'ansia, le malattie cardiache o aumentare il benessere psicofisico.[1]

Venne sviluppato da ricercatori come Stephen Elliott, e dal team di Rollin McCraty presso l'HeartMath Institute negli anni '90, sulla base degli studi di Antonio Damasio, Joseph LeDoux e Daniel Goleman.[2]

Descrizione e benefici[modifica | modifica sorgente]

Il metodo comprende l'effettuazione di circa 6 inspirazioni/espirazione al minuto per 5 minuti di respirazione. Espirazione e ispirazione hanno la stessa durata (5 secondi) e alternati senza sosta. Allo stesso tempo, al paziente viene chiesto di rilassarsi coscientemente in alcune zone del corpo come il viso, la lingua, la gola, le mani, i piedi e il diaframma. Secondo i proponenti, questa respirazione regolare riduce lo stress, fornisce un migliore controllo della frequenza cardiaca e migliora la concentrazione.

David Servan-Schreiber, che contribuì alla sua diffusione in Europa, descrive in modo esteso nei suoi libri un metodo semplificato e assai diffuso con cui applicare la tecnica:

« Il modo migliore per riuscire in questa astrazione è cominciare con due respirazioni lente e profonde, che stimolano il sistema parasimpatico e fanno pendere la bilancia verso il «freno» psicologico. Perché l'effetto di queste respirazioni sia massimo, si deve accompagnare con attenzione il respiro fino al termine della fase di espirazione, poi fare una pausa di qualche secondo, finché l'inspirazione successiva si avvierà spontaneamente. In effetti, occorre lasciarsi portare dall'espirazione fino al punto in cui questa si trasforma naturalmente in una specie di dolce leggerezza (...) Gli esercizi orientali di meditazione suggeriscono di continuare questa pratica centrata sul respiro il più a lungo possibile, mantenendo lo spirito libero. Per massimizzare la coerenza cardiaca, invece, è opportuno soffermarsi su questa stabilizzazione solo dodici-quindici secondi, per poi riportare coscientemente l'attenzione sulla regione cardiaca. Per questa seconda tappa, vi aiuterà immaginare di respirare attraverso il cuore (o, se non riuscite ancora a sentire il vostro cuore, attraverso la regione centrale del petto). Sempre continuando a respirare lentamente e in profondità (ovviamente senza forzare), dovete visualizzare - e sentire ogni inspirazione e ogni espirazione mentre attraversano quest'organo così importante. Immaginate che l'inspirazione, nel suo passaggio, apporti l'ossigeno di cui quella parte del corpo ha tanto bisogno e che l'espirazione le permetta di liberarsi di tutte le scorie superflue, immaginate i movimenti lenti e dolci dell'inspirazione e dell' espirazione che permettono al cuore di lavarsi in questo bagno di aria pura, illuminante e calmante. Potete provare a vedere il vostro cuore come un bambino che fluttua e si muove a piacere nell'acqua tiepida, con il suo ritmo, senza costrizioni né obblighi; come a quel bimbo che amate e che sta giocando, voi al cuore non chiedete altro che di essere se stesso, nel suo elemento naturale, e vi limitate a osservarlo mentre si espande nel modo che gli è più congeniale, senza smettere di apportargli aria dolce e tenera. La terza tappa consiste nel collegarvi alla sensazione di calore o di espansione che si sviluppa nel petto, accompagnandola e incoraggiandola con il pensiero e con il respiro. (...) Un metodo efficace per incoraggiare questa sensazione consiste nell' evocare direttamente un sentimento di gratitudine e lasciare che invada il petto. Il cuore è particolarmente sensibile alla gratitudine e a ogni sentimento d'amore, che sia rivolto a un essere, a un oggetto o anche all'idea di un universo benevolo. A molte persone basta visualizzare il volto di un bambino che ama e che le ama, oppure l'immagine di un animale che è loro caro. Altri, invece, trovano più facile ricordare una scena di pace in un ambiente naturale, altri ancora evocano un'azione gioiosa, come una discesa sugli sci, un tiro perfetto a golf, una virata a vela. Spesso durante questo esercizio un sorriso sale alle labbra, come se fosse nato nel petto e andasse a schiudersi sul viso: è un chiaro segnale che la coerenza è stata raggiunta.[3] »

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. McCraty, R., Atkinson, M. et al., The effect of the emotions on short-term power spectrum analysis and heart rate variability, in The American Journal of Cardiology, vol. 76, n. 14 (1995), pp. 1089-1093
  2. David Servan-Schreiber, Guarire, 2003, capitoli II, III, IV
  3. D. Servan-Schreiber, Guarire, pp. 57-58

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • David Servan-Schreiber, Guarire. Una nuova strada per curare lo stress, l'ansia e la depressione senza farmaci né psicanalisi ("Guérir, le stress, l'anxiété, la dépression sans médicament ni psychanalyse "), Éditions Robert Laffont (it. Sperling), 2003

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Fonti[modifica | modifica sorgente]



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