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L’età dello sviluppo negli esseri umani corrisponde al periodo dalla nascita fino all’età adulta, ossia 18-20 anni, quando l’organismo completa il suo cambiamento.
La [[dieta]] è un modello alimentare basato su abitudini e cibi adatti ad una donna in stato interessante.
 
Il comportamento alimentare della genitrice definisce lo stato di nutrizione del suo [[organismo]].
 
Un’alimentazione adatta a questa fase richiede un’adeguata qualità e quantità di alimenti per soddisfare i bisogni energetici e nutrienti, assicurando anche una prevenzione da potenziali problemi di salute.
 
   
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L’aumento di nutrienti, in questa fase, è molto importante per soddisfare le esigenze del metabolismo, dello sviluppo muscolare e corporeo.
==Periodo di gestazione==
 
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Dieteticamente parlando, si può suddividere l’età dello sviluppo in 3 grandi periodi con esigenze alimentari differenti:
L’aumento di peso è un processo lento poiché la madre assume fino al quarto mese circa 3 chili mentre nel periodo successivo assume circa 300 grammi a settimana.
 
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L'aumento complessivo medio è articolato in questo modo:
 
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#'''infanzia '''(prima infanzia, seconda infanzia, terza infanzia) dalla nascita fino ai 10 anni circa (con l'inizio della pubertà);
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#'''pubertà''':l’inizio della pubertà varia a seconda del sesso, circa 11,5 anni per i maschi e 10,5 anni per le femmine e finisce a 14-15 anni.
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#'''adolescenza''': è il periodo del cambiamento tra pubertà ed età adulta, dai 15 anni ai 18-20 anni.
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== Alimentazione nella prima infanzia==
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La prima [[infanzia]] dura dalla nascita del bambino fino ai 2 anni di età, che compie un cambiamento alimentare.
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Alla nascita, il bambino assume i nutrienti attraverso il latte secreto dalla madre.
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Questo latte, caratterizzato dall’alto contenuto di immunoglobuline per la formazione del sistema immunitario del neonato, si chiama [[colostro]].
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Il colostro, dopo il decimo giorno dalla nascita, si trasforma in latte “maturo”.
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Fino al primo mese i pasti quotidiani del bambino devono essere circa 6 (consumati a poche ore di distanza), in seguito 5 pasti fino al quarto mese ed infine, 4 pasti fino al sesto mese. Dopo il sesto mese inizia il periodo dello svezzamento.
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L’aumento di peso è abbastanza veloce, circa 20-25 grammi giornalieri e 150-200 grammi settimanali.
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===Allattamento===
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L’[[Organizzazione Mondiale della Sanità]] ('''OMS''') ha raccomandato l’allattamento al seno per i primi sei mesi di vita del bambino.
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L’[[allattamento]] al seno è un momento importantissimo per il bambino e per la sua crescita, soddisfacendo i suoi bisogni nutrizionali, psicologici e immunologici.
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Tuttavia non sempre la madre è in grado di allattare il proprio figlio. In situazioni simili è possibile ricorrere ad altri metodi:
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*L’allattamento '''misto''' in caso di scarsa produzione di latte materno, è possibile allattare il neonato con il latte in polvere maternizzato, somministrandolo tra una poppata naturale e una artificiale.
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*L’allattamento '''artificiale''' viene utilizzato in casi particolari qualora la madre non fosse in grado di allattare a causa dell’assenza di latte o da assunzione di medicinali. Il latte adattato (o formulato), adatto ai primi mesi di età, con latte vaccino adattato per renderlo simile a quello materno.
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Il latte di '''proseguimento''' è indicato dal quinto mese al primo anno, simile a quello adattato ma ricco di ferro, zinco e vitamine.
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Per i bambini con allergie e intolleranze, sono stati preparati alcuni tipi di latte dalle caratteristiche dietetiche:latte '''delattosato''' per i neonati intolleranti al lattosio; latte '''ipoallergenico''' con proteine idrolizzate per evitare future allergie; latte di '''soia''', indicato per chi è allergico alle proteine del latte o soggetto a disturbi intestinali.
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===Svezzamento===
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Lo [[svezzamento]] è uno dei momenti più importanti della nutrizione umana perché rappresenta la sostituzione del semplice latte con veri e propri alimenti come carne, verdura e frutta.
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È un cambiamento graduale che avviene dal sesto mese di vita; inizialmente gli altri alimenti non sostituiscono il latte ma lo integrano.
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Arrivando a questo cambiamento il bambino inizia a recepire i primi gusti e le diverse consistenze, inizia inoltre a basarsi sull’olfatto e sul gusto. Si possono così definire alcuni aspetti generali di questo cambiamento alimentare, ossia:
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*La '''gradualità''' degli alimenti da introdurre ogni 3 o 4 giorni e, se non si presenta nessuna allergia, si introduce un altro alimento, altrimenti si elimina.
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*L’ '''ordine''' dei cibi in cui vengono introdotti al bambino. Esso può variare in base alle preferenze, alla cultura e ai consigli del pediatra.
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===Incremento del peso===
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Generalmente il bambino raggiunge i 5 pasti giornalieri mantenendo una certa frequenza tra pasto e pasto, ma non deve essere forzato.
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L’incremento del peso e della statura sono due parametri importanti per capire lo stato di salute dell’organismo: partendo da 3,5 chili del neonato alla nascita con un aumento di 25-30 grammi giornalieri nel primo trimestre, 20-25 grammi nel secondo, 15-20 grammi al terzo e 10-15 grammi al quarto trimestre, fino ai 10 chili al compimento del primo anno.
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Riguardo agli alimenti industriali sono consigliati i prodotti di alta qualità e senza additivi chimici, [[additivo alimentare|conservanti]] e [[additivo alimentare|coloranti]].
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I primi cibi da introdurre da provare in base alla scelta materna possono essere vegetali cotti e tagliati come patate o carote, frutta grattugiata e, successivamente, riso, mais (fonti di carboidrati) e carne (fonte di proteine), senza eccedere.
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==Età scolare e prescolare==
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La seconda e terza infanzia sono chiamate anche età ‘’’pre-scolare e scolare’’’ e vanno dai 3 ai 10 anni. In questa età la dieta del bambino è soggetta a rischi di alimentazione qualitativamente e quantitativamente scorretti dovuto da cibi preparati con materie di scarsa qualità e apporti calorici troppo elevati.
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L’aumento di peso e di statura sono importanti per sapere lo stato di salute dell’organismo, anche se varia per ogni caso.
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Riguardano alcuni dei più comuni sbagli nutrizionali riguardano la frequenza e la qualità della colazione, i tipi di merende nel corso della giornata, l’eccessivo consumo di alimenti di origine animale e il basso consumo di frutta e verdura.
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In questa fase, i bambini necessitano di un aiuto attraverso i [[nutrienti]] per mantenersi in buona salute durante l’arco della giornata.
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La prima colazione, essendo uno dei pasti principali della giornata, deve essere adeguata per favorire il giusto apporto energetico per un buon rendimento fisico e mentale e diminuire il senso di stanchezza.
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Un buon esempio sono i cereali, pane integrale, frutta fresca, miele.
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Gli stessi alimenti valgono anche per la merenda giornaliera, consigliando comunque una rotazione in modo da variare.
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Inoltre è importante non saltare alcun pasto in modo da non compromettere i pasti successivi.
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Se la colazione è scarsa, l’organismo richiederà un rifornimento prima del pranzo, assumendo uno spuntino troppo ricco e con conseguente scarso appetito per pranzo. Si ripete anche nello spuntino pomeridiano, quando l’organismo assume un pasto abbondante ma risultando con uno scarso appetito a cena, finendo con uno snack dopo cena.
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Riguardo alla distribuzione calorica giornaliera non c’è alcuna differenza tra maschi e femmine, suddividendosi in:
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*[[protidi]]: 15%;
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*[[lipidi]]:30-35%;
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*[[glucidi]]:40-45%.
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===Obesità infantile===
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In questa fascia d’età bisogna controllare che il bambino mantenga un peso adeguato e che eviti lo stile di vita sedentario.
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Secondo la sorveglianza [[Okkio Alla Salute]], promossa dal [[Ministero Della Salute]], nel 2016 si è verificato un leggero calo dell’obesità infantile dal 2007, con un calo dal12% al 9,3% per i bambini obesi, mentre per i bambini in sovrappeso si è abbassato da 23,2% a 21,3% su quasi 50.000 bambini nel territorio italiano.
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Un bambino sovrappeso od obeso ha maggiori probabilità di presentare malattie cardiovascolari in età adulta rispetto a un peso forma, infatti, chi ne soffre è spesso a causa dei genitori anch’essi nello lo stesso stato nutrizionale.
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L’eccesso di peso è un fattore di rischio che porta allo sviluppo di malattie come diabete, ipertensione, gotta o aterosclerosi in età avanzata.
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Si consiglia quindi, oltre a seguire una dieta sana ed equilibrata, di stimolare il bambino ad uno stile di vita attivo giocando, praticando attività fisica come la passeggiata, la bici oppure un vero e proprio sport.
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===Dieta in età scolare===
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Le quantità di questa dieta variano in base all’età e alle caratteristiche dell’individuo.
   
 
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| Mattina (20% kcal giornaliere):
|Primo-terzo mese:
 
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*una tazza di latte con orzo o uno yogurt;
1,5-2 chili
 
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*Pane o fette biscottate con miele o marmellata o una fetta di torta casalinga;
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*Frutta fresca o una spremuta d’arancia.
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|Spuntino di metà mattina (5% kcal giornaliere):
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*Frutta fresca o yogurt.
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*Pane comune, ai cereali o integrale.
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|Pranzo (35% kcal giornaliere):
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*U primo piatto: pasta, riso, minestra con cereali o legumi.
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*Un secondo piatto: carne, pesce, uova, formaggio prosciutto cotto o crudo magro.
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(Si limita l’uso dei condimenti grassi come il burro, preferendo l’olio extravergine d’oliva).
 
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|Spuntino pomeridiano (5% kcal giornaliere):
|Quarto-quinto mese:
 
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*Frullato di frutta.
3,5-5 chili
 
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*yogurt.
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*Una fetta di torta casalinga.
 
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|Cena (30% kcal giornaliere):
|Sesto-nono mese:
 
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*Il pasto serale è composto da alimenti diversi da quelli assunti a pranzo. Se a pranzo è stato consumato un piatto asciutto, la sera si predilige una minestra. Se è stato consumato un piatto di carne, la sera si alterna le fonti proteiche da altri alimenti come il pesce, le uova, legumi o formaggio.
9-12 chili
 
 
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==L'adolescenza==
Un’alimentazione equilibrata esige anche un costante controllo del peso corporeo, un controllo qualitativo e quantitativo degli alimenti al fine di evitare malattie legate al peso e un controllo medico periodico per assicurarsi della salute dei due individui.
 
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L’adolescenza (11-18 anni) è il periodo di transizione che separa l’infanzia dall’età adulta, iniziando con la pubertà e concludendosi a circa 18 anni.
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Le esigenze nutrizionali sono maggiori sia sul piano energetico che qualitativo, in quanto l’organismo è in fase di crescita e richiedendo i giusti nutrienti per la produzione di tessuti.
   
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È considerato il periodo della crescita più delicato del ciclo vitale umano, con un incremento e cambiamento fisiologico importante.
Un eccessivo aumento di peso può causare affaticamenti e rischi per la madre al momento del parto, una dimensione del nascituro maggiore del normale e maggiori probabilità di [[obesità]] nel futuro del bambino.
 
Anche nell’altro caso, se la madre assume un peso inferiore alla norma può avere una ripercussione sul sistema immunitario aumentando così il rischio di malattie come la [[gestosi]]. Gli effetti dello scarso aumento di peso colpiscono anche il bambino, comportando danni a breve termine come '''nascita sottopeso''', '''difetti fisici''' e persino '''morte prematura''' (prima o dopo il parto) e a lungo termine come il '''ritardo nello sviluppo''' e '''nella crescita'''.
 
   
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Il [[Fabbisogno energetico umano|fabbisogno energetico]] aumenta in base al sesso, all’età, al peso ed all’altezza.
==Alimentazione della genitrice==
 
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Oggi, le abitudini alimentari sono spesso condizionate dai rapporti sociali, dalle mode, diete rigide e dai canoni di bellezza errati pubblicizzati dai media, inducendo le nuove generazioni a modelli alimentari sbagliati e con conseguenti disturbi del comportamento alimentare come l’[[anoressia nervosa]] e la [[bulimia]].
L’alimentazione della donna incinta deve essere varia ma poco più abbondante del normale, con un bisogno di proteine giornaliere che aumenta di trimestre in trimestre. È importante seguire un modello alimentare iposodico. Si deve tener presente che il metabolismo durante il periodo di gestazione tende a rallentare.
 
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Una delle tante conseguenze dell’anoressia nervosa e spesso irreversibili è l’[[osteoporosi]] dovuta dalla enorme perdita di massa scheletrica e dalle ossa porose.
   
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Pertanto, poiché l’apparato scheletrico si trasforma nella fase adolescenziale, la dieta deve garantire un buon apporto di calcio, fosforo e vitamina D.
Per garantire il rafforzamento delle ossa, aumenta il fabbisogno di [[calcio (elemento chimico)|calcio]], [[fosforo]] e [[magnesio]]. Una carenza del primo nutriente potrebbe portare ad una decalcificazione delle ossa materne da parte del nascituro che preleva il calcio dalla prima fonte disponibile.
 
   
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Soprattutto per le ragazze è molto importante un buon apporto di [[ferro]] durante il periodo mestruale.
Inoltre aumenta il fabbisogno di [[ferro]], specie nell’ultimo mese di gestazione (circa 22 grammi giornalieri), così come l’apporto giornaliero di acqua mentre gli alcolici e [[bevande nervine]] devono essere eliminati.
 
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In caso di carenza da ferro, il rischio sarebbe l’[[anemia]], ma è possibile combattere la malattia con una dieta varia (carni rosse, uova) e [[vitamina C]] per l’assorbimento di ferro proveniente dalle fonti vegetali.
Secondo il [[Ministero della Salute]], L’assunzione della '''vitamina B9''' (o [[acido folico]]), attraverso alimenti a foglia verde, legumi e asparagi, è importante per la prevenzione di malformazioni nel feto come la [[spina bifida]] o [[anencefalia]], integrandolo a circa tre mesi dopo il concepimento.
 
La nutrice deve mangiare poco ma con più frequenza evitando alimenti difficili da digerire o zuccherati per prediligere frutta e verdura e acqua (anche fuori dai pasti).Deve inoltre svolgere attività fisica giornaliera leggera come la passeggiata.
 
   
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Riguardo alla ripartizione percentuale dei macronutrienti, la distribuzione giornaliera dei pasti è simile a quella dell’età scolare, suddivisa sempre in 4-5 pasti:
Deve eliminare assolutamente il fumo e gli alcolici e spesso anche i medicinali, assumibili solo se strettamente necessario.
 
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*protidi:15%;
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*lipidi:30-35%;
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*glucidi:45-55%.
   
==Alimentazione dopo il parto==
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===Alimentazione in età adolescenziale===
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Gli adolescenti cercano spesso alimenti economici, pratici e gustosi come [[fast-food]], alla ricerca di alimenti ad alto contenuto calorico, basso valore nutrizionale come hamburger, patatine fritte, cioccolato.
Dopo il parto, il fabbisogno alimentare della genitrice aumenta leggermente rispetto al periodo di gestazione.
 
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In più l’adolescente ha la possibilità di bere bevande alcoliche e di fumare, accentuando i problemi legati ai comportamenti errati dell’alimentazione.
L'incremento di energia è dovuto alla quantità di latte prodotto, che varia tra i 500 e 600 ml nelle prime settimane, arrivando oltre 800 ml nelle settimane successive.
 
Per una buona salute dell’organismo si raccomanda un’adeguata assunzione di sali minerali, vitamine e fibra, la flora intestinale può essere mantenuta e rafforzata mangiando cereali e frutta secca.
 
   
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La mancanza di appetito durante la prima colazione, oltre che a ridurre le prestazioni mentali a causa dell’ipoglicemia, causa squilibri nutrizionali nella dieta e favorendo l’obesità.
La nutrice deve assumere gli stessi alimenti della gravidanza (in dosi più generose) ma facendo attenzione a non far mancare i nutrienti indispensabili poiché lo stato nutrizionale può influenzare la qualità e la quantità del latte secreto.
 
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Il fabbisogno energetico deve essere soddisfatto con un buon apporto di amido e fibra come cereali e legumi.
   
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Importante è anche la continua variazione degli alimenti, bilanciando le differenti scelte nel tempo in modo da seguire un’alimentazione sana.
==Latte==
 
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Nei casi di peso eccessivo è consigliato seguire una dieta non rigida ma controllata, basata su una scelta degli alimenti ed accompagnata da attività fisica.
La quantità del [[latte]] prodotto può variare in base al bambino che, aumentando la suzione, fa aumentare la quantità di liquido prodotto.
 
   
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L’adolescente, inoltre, dovrebbe consumare gli “spuntini intelligenti” ovvero alimenti con minor rapporto calorico (massimo 150-200 kcal) e preferire quelli contenenti proteine, calcio, ferro e fibre come pane, frutta fresca oppure secca, yogurt, accompagnando il tutto con acqua (anche in assenza di sete) per evitare bevande zuccherate.
Il latte è il prodotto dei due ormoni presenti nel corpo della madre: la [[prolattina]], responsabile della produzione del latte, e l’[[ossitocina]], responsabile della sua emissione.
 
  +
Lo spuntino è utile per non ritrovarsi con troppa fame al momento del pasto e controllarsi per non eccedere con la quantità di cibo.
   
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Si raccomanda, infine, di non assumere comportamenti sedentari preferendo uno stile di vita più attivo e praticando attività fisica per mantenere un buono stato di salute.
Nei primi giorni di vita il bambino, nato senza un sistema immunitario per difendersi da microrganismi esterni, usa come unica fonte di energia e protezione proprio il latte materno chiamato [[colostro]] o '''primo latte''', ricco di [[immunoglobuline]]. Al decimo giorno il latte diventa "maturo".
 
Il gesto dell’allattamento è importante per ogni tipo di sviluppo (fisico, mentale, sociale, emotivo) instaurando già dai primi tempi un legame profondo con la madre.
 
 
Non sempre la nutrice è in grado di produrre latte alla nascita del bambino. Riscontrando il problema della scarsità dell’alimento, si può ricorrere a soluzioni alternative:
 
*L’allattamento '''misto''' prevede l’alternarsi del latte materno con il latte in polvere maternizzato, somministrato con una poppata di latte materno seguito da una in polvere.
 
Altrimenti, si può utilizzare il latte adattato, adatto anche alle madri incapaci di produrre latte o che assumono farmaci, rischiando di alterare la qualità dell’alimento.
 
*L'allattamento '''artificiale''', soprattutto in casi come l'assenza o alterazione dell'alimento. Il più utilizzato è il latte '''adattato''', con latte vaccino opportunamente lavorato per somigliare al latte materno.
 
 
==Note==
 
* [http://www.salute.gov.it/portale/donna/dettaglioFaqDonna.jsp?lingua=italiano&id=190/ Salute della donna]
 
   
 
==Bibliografia==
 
==Bibliografia==
*Silvano Rodato, ''Alimentazione oggi, scienza e cultura dell'alimentazione per i servizi di enogastronomia e di sala e vendita'', Roma, Zanichelli, 2016, ISBN 9788808737885.
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*{{cita libro|Silvano Rodato, ''Alimentazione oggi, scienza e cultura dell'alimentazione per i servizi di enogastronomia e di sala e vendita'', Roma, Zanichelli, 2016, ISBN 9788808737885}}
* Amparo Machado, ''Scienza e cultura dell'alimentazione'',Milano, Mondadori Education, 2015.
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*{{cita libro|Amparo Machado,'' Scienza e cultura dell'alimentazione'', Milano, Mondadori Education, 2015}}
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==Collegamenti esterni==
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* {{cita web|http://www.epicentro.iss.it/okkioallasalute/dati2016.asp| OkkioAllaSalute.it}}
   
 
== Fonti ==
 
== Fonti ==
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[[Categoria:Diete]]
 
[[Categoria:Diete]]
 
[[Categoria:Prima infanzia]]
 
[[Categoria:Prima infanzia]]

Versione attuale delle 18:13, 22 mar 2018

L’età dello sviluppo negli esseri umani corrisponde al periodo dalla nascita fino all’età adulta, ossia 18-20 anni, quando l’organismo completa il suo cambiamento.

L’aumento di nutrienti, in questa fase, è molto importante per soddisfare le esigenze del metabolismo, dello sviluppo muscolare e corporeo. Dieteticamente parlando, si può suddividere l’età dello sviluppo in 3 grandi periodi con esigenze alimentari differenti:

  1. infanzia (prima infanzia, seconda infanzia, terza infanzia) dalla nascita fino ai 10 anni circa (con l'inizio della pubertà);
  2. pubertà:l’inizio della pubertà varia a seconda del sesso, circa 11,5 anni per i maschi e 10,5 anni per le femmine e finisce a 14-15 anni.
  3. adolescenza: è il periodo del cambiamento tra pubertà ed età adulta, dai 15 anni ai 18-20 anni.

Alimentazione nella prima infanzia[modifica | modifica sorgente]

La prima infanzia dura dalla nascita del bambino fino ai 2 anni di età, che compie un cambiamento alimentare. Alla nascita, il bambino assume i nutrienti attraverso il latte secreto dalla madre. Questo latte, caratterizzato dall’alto contenuto di immunoglobuline per la formazione del sistema immunitario del neonato, si chiama colostro. Il colostro, dopo il decimo giorno dalla nascita, si trasforma in latte “maturo”.

Fino al primo mese i pasti quotidiani del bambino devono essere circa 6 (consumati a poche ore di distanza), in seguito 5 pasti fino al quarto mese ed infine, 4 pasti fino al sesto mese. Dopo il sesto mese inizia il periodo dello svezzamento. L’aumento di peso è abbastanza veloce, circa 20-25 grammi giornalieri e 150-200 grammi settimanali.

Allattamento[modifica | modifica sorgente]

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha raccomandato l’allattamento al seno per i primi sei mesi di vita del bambino. L’allattamento al seno è un momento importantissimo per il bambino e per la sua crescita, soddisfacendo i suoi bisogni nutrizionali, psicologici e immunologici. Tuttavia non sempre la madre è in grado di allattare il proprio figlio. In situazioni simili è possibile ricorrere ad altri metodi:

  • L’allattamento misto in caso di scarsa produzione di latte materno, è possibile allattare il neonato con il latte in polvere maternizzato, somministrandolo tra una poppata naturale e una artificiale.
  • L’allattamento artificiale viene utilizzato in casi particolari qualora la madre non fosse in grado di allattare a causa dell’assenza di latte o da assunzione di medicinali. Il latte adattato (o formulato), adatto ai primi mesi di età, con latte vaccino adattato per renderlo simile a quello materno.

Il latte di proseguimento è indicato dal quinto mese al primo anno, simile a quello adattato ma ricco di ferro, zinco e vitamine.

Per i bambini con allergie e intolleranze, sono stati preparati alcuni tipi di latte dalle caratteristiche dietetiche:latte delattosato per i neonati intolleranti al lattosio; latte ipoallergenico con proteine idrolizzate per evitare future allergie; latte di soia, indicato per chi è allergico alle proteine del latte o soggetto a disturbi intestinali.

Svezzamento[modifica | modifica sorgente]

Lo svezzamento è uno dei momenti più importanti della nutrizione umana perché rappresenta la sostituzione del semplice latte con veri e propri alimenti come carne, verdura e frutta.

È un cambiamento graduale che avviene dal sesto mese di vita; inizialmente gli altri alimenti non sostituiscono il latte ma lo integrano.

Arrivando a questo cambiamento il bambino inizia a recepire i primi gusti e le diverse consistenze, inizia inoltre a basarsi sull’olfatto e sul gusto. Si possono così definire alcuni aspetti generali di questo cambiamento alimentare, ossia:

  • La gradualità degli alimenti da introdurre ogni 3 o 4 giorni e, se non si presenta nessuna allergia, si introduce un altro alimento, altrimenti si elimina.
  • L’ ordine dei cibi in cui vengono introdotti al bambino. Esso può variare in base alle preferenze, alla cultura e ai consigli del pediatra.

Incremento del peso[modifica | modifica sorgente]

Generalmente il bambino raggiunge i 5 pasti giornalieri mantenendo una certa frequenza tra pasto e pasto, ma non deve essere forzato. L’incremento del peso e della statura sono due parametri importanti per capire lo stato di salute dell’organismo: partendo da 3,5 chili del neonato alla nascita con un aumento di 25-30 grammi giornalieri nel primo trimestre, 20-25 grammi nel secondo, 15-20 grammi al terzo e 10-15 grammi al quarto trimestre, fino ai 10 chili al compimento del primo anno.

Riguardo agli alimenti industriali sono consigliati i prodotti di alta qualità e senza additivi chimici, conservanti e coloranti. I primi cibi da introdurre da provare in base alla scelta materna possono essere vegetali cotti e tagliati come patate o carote, frutta grattugiata e, successivamente, riso, mais (fonti di carboidrati) e carne (fonte di proteine), senza eccedere.

Età scolare e prescolare[modifica | modifica sorgente]

La seconda e terza infanzia sono chiamate anche età ‘’’pre-scolare e scolare’’’ e vanno dai 3 ai 10 anni. In questa età la dieta del bambino è soggetta a rischi di alimentazione qualitativamente e quantitativamente scorretti dovuto da cibi preparati con materie di scarsa qualità e apporti calorici troppo elevati. L’aumento di peso e di statura sono importanti per sapere lo stato di salute dell’organismo, anche se varia per ogni caso.

Riguardano alcuni dei più comuni sbagli nutrizionali riguardano la frequenza e la qualità della colazione, i tipi di merende nel corso della giornata, l’eccessivo consumo di alimenti di origine animale e il basso consumo di frutta e verdura.

In questa fase, i bambini necessitano di un aiuto attraverso i nutrienti per mantenersi in buona salute durante l’arco della giornata. La prima colazione, essendo uno dei pasti principali della giornata, deve essere adeguata per favorire il giusto apporto energetico per un buon rendimento fisico e mentale e diminuire il senso di stanchezza. Un buon esempio sono i cereali, pane integrale, frutta fresca, miele. Gli stessi alimenti valgono anche per la merenda giornaliera, consigliando comunque una rotazione in modo da variare.

Inoltre è importante non saltare alcun pasto in modo da non compromettere i pasti successivi. Se la colazione è scarsa, l’organismo richiederà un rifornimento prima del pranzo, assumendo uno spuntino troppo ricco e con conseguente scarso appetito per pranzo. Si ripete anche nello spuntino pomeridiano, quando l’organismo assume un pasto abbondante ma risultando con uno scarso appetito a cena, finendo con uno snack dopo cena. Riguardo alla distribuzione calorica giornaliera non c’è alcuna differenza tra maschi e femmine, suddividendosi in:

Obesità infantile[modifica | modifica sorgente]

In questa fascia d’età bisogna controllare che il bambino mantenga un peso adeguato e che eviti lo stile di vita sedentario. Secondo la sorveglianza Okkio Alla Salute, promossa dal Ministero Della Salute, nel 2016 si è verificato un leggero calo dell’obesità infantile dal 2007, con un calo dal12% al 9,3% per i bambini obesi, mentre per i bambini in sovrappeso si è abbassato da 23,2% a 21,3% su quasi 50.000 bambini nel territorio italiano.

Un bambino sovrappeso od obeso ha maggiori probabilità di presentare malattie cardiovascolari in età adulta rispetto a un peso forma, infatti, chi ne soffre è spesso a causa dei genitori anch’essi nello lo stesso stato nutrizionale.

L’eccesso di peso è un fattore di rischio che porta allo sviluppo di malattie come diabete, ipertensione, gotta o aterosclerosi in età avanzata.

Si consiglia quindi, oltre a seguire una dieta sana ed equilibrata, di stimolare il bambino ad uno stile di vita attivo giocando, praticando attività fisica come la passeggiata, la bici oppure un vero e proprio sport.

Dieta in età scolare[modifica | modifica sorgente]

Le quantità di questa dieta variano in base all’età e alle caratteristiche dell’individuo.

Mattina (20% kcal giornaliere):
  • una tazza di latte con orzo o uno yogurt;
  • Pane o fette biscottate con miele o marmellata o una fetta di torta casalinga;
  • Frutta fresca o una spremuta d’arancia.
Spuntino di metà mattina (5% kcal giornaliere):
  • Frutta fresca o yogurt.
  • Pane comune, ai cereali o integrale.
Pranzo (35% kcal giornaliere):
  • U primo piatto: pasta, riso, minestra con cereali o legumi.
  • Un secondo piatto: carne, pesce, uova, formaggio prosciutto cotto o crudo magro.

(Si limita l’uso dei condimenti grassi come il burro, preferendo l’olio extravergine d’oliva).

Spuntino pomeridiano (5% kcal giornaliere):
  • Frullato di frutta.
  • yogurt.
  • Una fetta di torta casalinga.
Cena (30% kcal giornaliere):
  • Il pasto serale è composto da alimenti diversi da quelli assunti a pranzo. Se a pranzo è stato consumato un piatto asciutto, la sera si predilige una minestra. Se è stato consumato un piatto di carne, la sera si alterna le fonti proteiche da altri alimenti come il pesce, le uova, legumi o formaggio.

L'adolescenza[modifica | modifica sorgente]

L’adolescenza (11-18 anni) è il periodo di transizione che separa l’infanzia dall’età adulta, iniziando con la pubertà e concludendosi a circa 18 anni. Le esigenze nutrizionali sono maggiori sia sul piano energetico che qualitativo, in quanto l’organismo è in fase di crescita e richiedendo i giusti nutrienti per la produzione di tessuti.

È considerato il periodo della crescita più delicato del ciclo vitale umano, con un incremento e cambiamento fisiologico importante.

Il fabbisogno energetico aumenta in base al sesso, all’età, al peso ed all’altezza. Oggi, le abitudini alimentari sono spesso condizionate dai rapporti sociali, dalle mode, diete rigide e dai canoni di bellezza errati pubblicizzati dai media, inducendo le nuove generazioni a modelli alimentari sbagliati e con conseguenti disturbi del comportamento alimentare come l’anoressia nervosa e la bulimia. Una delle tante conseguenze dell’anoressia nervosa e spesso irreversibili è l’osteoporosi dovuta dalla enorme perdita di massa scheletrica e dalle ossa porose.

Pertanto, poiché l’apparato scheletrico si trasforma nella fase adolescenziale, la dieta deve garantire un buon apporto di calcio, fosforo e vitamina D.

Soprattutto per le ragazze è molto importante un buon apporto di ferro durante il periodo mestruale. In caso di carenza da ferro, il rischio sarebbe l’anemia, ma è possibile combattere la malattia con una dieta varia (carni rosse, uova) e vitamina C per l’assorbimento di ferro proveniente dalle fonti vegetali.

Riguardo alla ripartizione percentuale dei macronutrienti, la distribuzione giornaliera dei pasti è simile a quella dell’età scolare, suddivisa sempre in 4-5 pasti:

  • protidi:15%;
  • lipidi:30-35%;
  • glucidi:45-55%.

Alimentazione in età adolescenziale[modifica | modifica sorgente]

Gli adolescenti cercano spesso alimenti economici, pratici e gustosi come fast-food, alla ricerca di alimenti ad alto contenuto calorico, basso valore nutrizionale come hamburger, patatine fritte, cioccolato. In più l’adolescente ha la possibilità di bere bevande alcoliche e di fumare, accentuando i problemi legati ai comportamenti errati dell’alimentazione.

La mancanza di appetito durante la prima colazione, oltre che a ridurre le prestazioni mentali a causa dell’ipoglicemia, causa squilibri nutrizionali nella dieta e favorendo l’obesità. Il fabbisogno energetico deve essere soddisfatto con un buon apporto di amido e fibra come cereali e legumi.

Importante è anche la continua variazione degli alimenti, bilanciando le differenti scelte nel tempo in modo da seguire un’alimentazione sana. Nei casi di peso eccessivo è consigliato seguire una dieta non rigida ma controllata, basata su una scelta degli alimenti ed accompagnata da attività fisica.

L’adolescente, inoltre, dovrebbe consumare gli “spuntini intelligenti” ovvero alimenti con minor rapporto calorico (massimo 150-200 kcal) e preferire quelli contenenti proteine, calcio, ferro e fibre come pane, frutta fresca oppure secca, yogurt, accompagnando il tutto con acqua (anche in assenza di sete) per evitare bevande zuccherate. Lo spuntino è utile per non ritrovarsi con troppa fame al momento del pasto e controllarsi per non eccedere con la quantità di cibo.

Si raccomanda, infine, di non assumere comportamenti sedentari preferendo uno stile di vita più attivo e praticando attività fisica per mantenere un buono stato di salute.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

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Fonti[modifica | modifica sorgente]

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