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Dio è cattolico? è un saggio del giornalista e scrittore Rino Cammilleri. L'autore, partendo dal punto di vista cattolico, esamina non soltanto i diversi credo religiosi, ma anche argomenti particolari, come gli "Ufo" e lo "spiritismo". Un capitolo è dedicato anche all'ateismo.

« Caro Teofilo, poiché sai che sono religioso e mi chiedi di parlarti della mia religione, la prenderò un po’ alla larga. [...] Tante, in effetti, sono le religioni, e altrettante, se non di più, le proposte esistenziali d’altro genere. Qual è quella giusta? »
(Dall'introduzione dell'autore[1])
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background:#C02050; color:white"| Dio è cattolico?

Autore Rino Cammilleri
1ª ed. originale 2009
Genere Saggio
Sottogenere religione

ContenutoModifica

Il testo è suddiviso in 19 capitoli:

Nella prefazione l'economista Ettore Gotti Tedeschi, dopo aver definito Cammilleri "uno dei maggiori apologeti viventi", sottolinea come l'autore riesca ad analizzare duemila anni di cristianesimo senza eludere controversie quali le Crociate e l'Inquisizione, con un linguaggio "beffardo" capace di catturare l'attenzione del lettore.

Fin dall'introduzione l'autore si rivolge a Teofilo, personaggio immaginario che ricorda quello cui sono dedicati il Vangelo secondo Luca e gli Atti degli Apostoli[2]. Nei primi capitoli vengono esaminati, anche dal punto di vista storico, i punti essenziali del cristianesimo, con citazioni che vanno dalle Scritture a personaggi come san Tommaso d'Aquino, san Benedetto da Norcia, san Francesco d'Assisi e san Bernardo di Chiaravalle. Un capitolo è dedicato a santi, miracoli e apparizioni.

Segue un confronto, prima tra cattolicesimo, ortodossia e protestantesimo, poi tra fede cattolica e altre grandi religioni: islam, ebraismo, buddhismo e induismo. Nei capitoli finali il confronto si estende a temi come lo spiritismo, il deismo, l'ateismo, gli Ufo, il darwinismo, e l'ecologismo.

Nel capitolo conclusivo, l'autore cita il pensiero di papa Benedetto XVI:

« Un dialogo interreligioso nel senso stretto della parola non è possibile, mentre urge tanto più il dialogo interculturale che approfondisce le conseguenze culturali della decisione religiosa di fondo. Mentre su quest'ultima un vero dialogo non è possibile senza mettere tra parentesi la propria fede, occorre affrontare nel confronto pubblico le conseguenze culturali delle decisioni religiose di fondo. Qui il dialogo e una mutua correzione e un arricchimento vicendevole sono possibili e necessari[3]. »

EdizioniModifica

NoteModifica

  1. Antidoti contro i veleni della cultura contemporanea » Dio è cattolico?
  2. Atti Degli Apostoli
  3. Benedetto XVI, citato da Marcello Pera nella prefazione di Perché dobbiamo dirci cristiani, Mondadori, Milano, 2008

Voci correlateModifica

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Fonti Modifica



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