La cosiddetta energia nucleare si può dividere in due grandi branche:

  1. fissione nucleare e
  2. fusione nucleare.

Da qualche anno alcuni fisici di Bologna (G. Preparata e S. Focardi) stavano proponendo l'esistenza di fenomeni che denominavano LENR (Low Energy Nuclear Reactions), senza osare il termine "fusione fredda" impiegato dagli scienziati dello UTAH-University Fleischman e Pons.

Nella Verdiana viene fatta una trattazione molto aprossimativa, ma sostanzialmente corretta, delle varie modalità di energia nucleare e dei processi industriali per la generazione di energia elettrica tramite esse, dei costi e dei futuri sviluppi.

Secondo Carlo Rubbia (premio Nobel della fisica ed ex-dirigente della SOGIN, ossia l'ente per la decontaminazione, smantellamento dei reattori nucleari e l'immagazzinamento dei rifiuti nucleari per migliaia di anni) il più valido e sicuro reattore nucleare (a fusione nucleare di nuclei di idrogeno, in modalità A-neutronica) è attualmente il SOLE. [1]

All'interno della stella Sole, grazie alla sua incredibile massa, pressione e temperature avvengono reazioni di fusione aneutronica tra nuclei di idrogeno ionizzati (ossia PROTONI), con la produzione di relativamente poche radiazioni (alfa e beta) senza l'emissione di neutroni che sono potenzialmente letali e capaci di raggiungere la superficie terrestre, senza essere bloccati dalle fasce di Van Halen né dall'atmosfera della Terra.

Fusione nucleare[modifica | modifica sorgente]

Dal punto della radioprotezione si possono distinguere due modalità principali, la fusione nucleare aneutronica (senza produzione di neutroni) e quella con produzione di neutroni.

Fusione nucleare neutronica[modifica | modifica sorgente]

  1. Reattori a fusione JET; NEXT e in futuro ITER. Tutti questi reattori sono accumunati dall'utilizzo di una ciambella di magneti a forma di toroide (alcuni super-conduttivi perché refrigerati ad elio liquido, altri ad azoto) che mantiene una miscela di isotopi dell'idrogeno ionizzati, ossia il Deuterio ionizzato e il Trizio ionizzato. Ad elevate pressioni e temperature di milioni di gradi centigradi si è raggiunta più volta la fusione nucleare, ma soltanto per brevi periodi e con un rendimento energetico complessivo negativo (si impiega più energia di quella che il sistema potrebbe fornire se avesse generatori di vapori e turbine, cosa che NON ha).

LENR[modifica | modifica sorgente]

Inoltre attualmente sono state proposte le LERN (acronimo di "Low Energy Nuclear Reactions", ossia "Reazioni Nucleari di Bassa Energia"). Le LENR sono state investigate dalla NASA, e dimostrate come esistenti, ma che dichiarando che fosse necessaria una teoria valida (rispettosa di ben conosciuti parametri della fisica nucleare, come la "sezione d'urto).

Una delle teorie che la NASA ha proposto, è che in condizioni particolari (alta pressione di idrogeno molecolare; presenza di idruro di litio; altissima differenza di potenziale elettrico; pulsatilità del campo elettrico; elettrodi-substrati particolari come il Fluoruro di Palladio; presenza di Rame e Nichel sotto forma di "particelle o solido schiumoso"), si formi una "matrice o nuvola di protoni" parallela a la ben nota "nuvola elettronica" dei metalli, che in quelle particolari condizioni darebbe luogo alla formazione di NEUTRONI ISOLATI LENTISSIMI.

Ora questi neutroni potrebbero indovarsi negli atomi circostanti, provocando una specie di attivazione neutronica cambiando il peso atomico degli elementi circostanti. In seguito potrebbe arrivarsi ad elementi instabili che danno luogo a processi di fissione nucleare (ad esempio del Litio-8) debolmente ma sicuramente esoenergetiche; o addirittura a piccolissime esplosioni di fusione nucleare (mai dimostrate in questi esperimenti).

Quale che sia la natura, spiegazione e potenziali industriali e civili di questi fenomeni, sono sicuramente da investigare, e non è saggio né scientifico deriderli o escluderli a priori. Secondo Carlo Rubbia (premio Nobel della Fisica) questi processi esistono e sono alla base di alcune "armi segrete", come le micro-bombe nucleari del tipo di quella utilizzata nella "granata nucleare" Davy Crockett.

Note[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]



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