Gabriel-Aldo Bertozzi (Mai Edaga, 11 ottobre 1939) è uno scrittore italiano, fondatore dell’Internazionale Novatrice Infinitesimale, movimento artistico, letterario e filosofico meglio conosciuto come Inismo o INI.

Vive soprattutto in Francia (Parigi e Ardèche).

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Nato in Eritrea da genitori italiani, nel 1973 pubblica il suo primo libro di poesie, Codice onirico (Padova, Rebellato) che raccoglie le sue composizioni scritte nel maggio '68. La silloge viene tradotta in neogreco dal poeta Febo Delfi (Atene, Giambo, 1981) e in francese dal lettrista Jean-Paul Curtay, con prefazione del cofondatore del Surrealismo Philippe Soupault (Paris, Le Pont de l'Épée, 1984). Già noto negli ambienti artistici letterari di Parigi, di Roma, e di Firenze dove frequenta assiduamente Eugenio Miccini, Primo Conti, Antonio Bueno (gli ultimi due illustreranno altre sue raccolte di poesie), nel 1979 abbandona definitivamente la poesia lineare per quella astratta.

Il 3 gennaio 1980 fonda al Café de Flore di Parigi l'Internazionale Novatrice Infinitesimale con la presenza di Isidore Isou, fondatore del Lettrismo, col quale in precedenza aveva collaborato. Il distacco dal Lettrismo, nonostante Isou lo avesse definito in uno scritto «il combattente più sistematico dell'avanguardia» fu netto e definitivo. Nell'11 settembre dello stesso anno (1980) viene pubblicato a Parigi, con la collaborazione di Angelo Merante, il primo manifesto dell'Inismo cui segue nel 1987 Apollinaria Signa, secondo manifesto inista. Altri manifesti inisti saranno dedicati alla videoinipoesia, alla realtà virtuale, alla fotografia, all'architettura fino a quello della critica inista del maggio 2005. Nel 1986 viene fondato l'Inismo spagnolo (maggior rappresentante Francisco Juan Molero Prior) e l'Inismo USA (maggiori rappresentanti: Pietro Ferrua, Paul Lambert, Lex Loeb, Marc Fisher, Marieclaire Wellinger, David Seaman); nel 1986 Julio Carreras (h) fonda l'Inismo argentino; nel 1997 nasce l'Inismo brasiliano (maggiori rappresentanti: Neli Maria Vieira e Jorge Batteto). Nel 2000 sembra che l'Inismo sia il solo movimento d'avanguardia internazionale a entrare nel terzo millennio (almeno così scrivono molti dei suoi esegeti).

Bertozzi, oltre a svolgere questa attività inista, da ritenersi primaria insieme con quella di viaggiatore in terre poco battute d'Africa, si è dedicato pure con impegno a quella di professore di lingua e letteratura francese, prima nell'Università “La Sapienza” di Roma, poi nell'Università di Chieti-Pescara, oltre a numerose escursioni come visiting professor in università europee e americane. Da ricordare in particolare il corso tenuto all'Université de Paris XII ‒ Val de Marne dove, nel 1991 fu invitato a presentare l'Inismo.

Tra le sue opere scritte più conosciute sono senz'altro da ricordate per il teatro, La Signora Proteo (1990), per gli aforismi, Guida del Rivoluzionario (1999), per il romanzo, Retour à Zanzibar (2008), per la saggistica i suoi numerosi libri e articoli su Charles Cros, Paul Verlaine, Arthur Rimbaud, Guillaume Apollinaire, le avanguardie artistiche e letterarie.

Opere[modifica | modifica sorgente]

Scritti scelti[modifica | modifica sorgente]

  • Ritorno a Zanzibar, Traduzione di Gisella Maiello, Napoli, Pironti Editore, 2013.
  • Une heure de littérature nouvelle. Projet et réalization, Paris, L'Harmattan ("Rose des vents"), 2013.
  • Tutte le avventure di Arsenio Lupin di Maurice Leblanc (Roma, Newton Compton Editori / I Mammut, 2012).
  • Retour à Zanzibar (romanzo), (Prima edizione : Paris, Éditions du Rocher, 2008 ; seconda edizione : Paris, Le Serpent à Plumes/Motifs, 2009).
  • Letture (Jyväskilä, Finlandia, Università, 2004).
  • Guida del Rivoluzionario, (L'Aquila, Angelus Novus, 1999). Traduzioni: The revoulutionist guide. Guide du révolutionnaire. Traductions de Douglas J. Foran e Pietro Ferrua (inglese) e Narcisse Praz (francese) (L'Aquila, Angelus Novus, 2003).
  • Opere di Charles Cros (Milano, Mondadori/Grandi Classici Oscar 77, 1997).
  • "La réalité virtuelle", in Pratiques d'écriture, (Paris, Klincksieck, 1996).
  • Les hommes d'aujourd'hui. Vite dei poeti maledetti di Paul Verlaine (Milano, Mondadori/Oscar Classici 399, 1996).
  • Viaggio in Abissinia e nell'Harar di Arthur Rimbaud (Milano, Mondadori/Piccola Biblioteca Oscar 129, 1996).
  • Una Stagione all'inferno di Arthur Rimbaud (Roma, Newton Compton/ TEN 215, 1995).
  • “Conversation”, in Maurice Lemaître, (Paris, Centre Georges Pompidou, 1995).
  • Illuminazioni di Arthur Rimbaud (Roma, Newton Compton/TEN 191, 1994).
  • La Signora Proteo (opera teatrale in tre atti),( Prima edizione: Abano Terme, Piovan, 1990; seconda edizione con CD: Napoli, Edizioni Scientifiche Italiane, 1995). Traduzioni: La Señora Proteo. Madame Protée, Edición bilingüe, Presentación de François Proïa, Traduzione di Lisiak-Land Díaz (spagnolo) e di Marinisa Bove (francese) (Valencia, Art Teatral, 2001).
  • “Le hasard objectif nella Délie di Maurice Scève”, in Il tema della fortuna nella letteratura francese e italiana del Rinascimento, (Firenze, Leo Olschki, 1990).
  • “Je réservais la traduction”, in Rimbaud (Tübingen, Gunther Narr, 1988).
  • “Miriamore”, “Piramide Cestia”, “Testaccio”, in Verso Roma Roma in versi, a cura di Mario Lunetta (Roma, Lucarini, 1986).
  • “Il teatro Dada e Surrealista”, in Teatro contemporaneo (Roma, Lucarini, 1982).
  • Letteratura francese contemporanea. Le correnti d'avanguardia (con P.A. Jannini), 2 voll. (Roma, Lucarini, 1982).
  • Poesie dada di Francis Picabia (Roma, Newton Compton/Paperbacks poeti 93, 1981).
  • I Poeti maledetti di Paul Verlaine (Roma, Newton Compton/Paperbacks poeti 84, 1980).
  • Scienza e Pazienza (Rapallo, “Prove di Letteratura” dirette da Nino Palumbo, 1979).
  • Poesie surrealiste e dada. Falò di Louis Aragon (Roma, Newton Compton/Paperbacks poeti 72, 1979).

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

  • Nel 2007: Officier dans l'Ordre des Palmes Académiques, per decreto del Primo Ministro della Repubblica Francese.
  • Nel 2007: Chevalier dans l'Ordre du GRIS con la seguente motivaziove «pour son dévouement au Grand Œuvre».
  • Nel 2006: in Francia, a Borée, il nome di una strada, «Voie de l'Inisme», è stato dedicato al movimento da lui fondato.
  • Nel 2006: gli viene attribuita la medaglia d'oro, Médaille d'Honneur de la Ville de Puteaux, con la seguente motivazione: «en témoignage de gratitude pour les services rendus à la collectivité».
  • Nel 1996: gli viene attribuito il Prix Charles Cros de la Ville de Fabrezan (Francia).

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Antonio Gasbarrini, Bertozzi in the USA, (L'Aquila, Angelus Novus, 2003).
  • François Proïa, Gabriele-Aldo Bertozzi, (Arras, Centre Noroit, 2001).
  • Bertozzi, A cura di/Edited by Antonio Gasbarrini, Eugenio Giannì (edizione bilingue: italiano e inglese, 138 Tavole a colori, 150 illustrazioni in bianco e nero/138 Coloured plates, 150 Black-and-white pictures (Milano, Electa, 2000)
  • Gabriele-Aldo Bertozzi. Chi sei?, a cura di François Proia. Con una bibliografia di circa 2000 titoli a cura di Laura Aga-Rossi (L'Aquila, Angelus Novus, 1999).
  • Julio Carrera, Bertozzi. Novela, (Santiago del Estero, Argentina, Quipu, 1997).
  • Antonio Gasbarrini, Gabriele-Aldo Bertozzi. Fotografia, (L'Aquila, Angelus Novus, 1996).
  • Isidore Isou, For and Against Bertozzi, (Portland, Oregon, U.S.A.: Avant-Garde Publishers, 1987).

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Fonti[modifica | modifica sorgente]



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