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La lista delle pietre d'inciampo in Lombardia contiene l'elenco delle pietre d'inciampo (in tedesco Stolpersteine) poste in Lombardia. Esse commemorano le vittime lombarde della persecuzione del regime nazista nell'ambito di un'iniziativa dell'artista tedesco Gunter Demnig estesa a tutta l'Europa. La prima pietra d'inciampo in Lombardia è stata collocata a Collebeato il 23 novembre 2012 in onore di Enrico Brognoli.

File:Stolperstein in Milano.jpg

Provincia di Bergamo Modifica

Premolo Modifica

Premolo accoglie ufficialmente una sola pietra d'inciampo, la quale è stata collocata il 17 gennaio 2016.

Data di collocazione Pietra d'inciampo Scritta Indirizzo Biografia
17 gennaio 2016 120px
QUI ABITAVA
DON ANTONIO
SEGHEZZI
NATO 1906
ARRESTATO 4.11.1943
DEPORTATO
KAISHEIM
ASSASSINATO 21.5.1945
DACHAU
Contrada Lulini Antonio Elia Giuseppe Seghezzi (Premolo, 25 agosto 1906Dachau, 21 maggio 1945) è stato un presbitero e partigiano italiano.

Dopo l'armistizio dell'8 settembre 1943, si impegnò per aiutare la resistenza e seguì i suoi ragazzi in montagna. I nazifascisti lo scoprirono e dal 25 ottobre Don Seghezzi venne ricercato per essere arrestato. Non trovandolo decisero di eseguire una rappresaglia contro l'Azione Cattolica e la Chiesa di Bergamo. Don Seghezzi, per evitarla, anche su consiglio del vescovo, si consegnò spontaneamente: il 4 novembre 1943 venne arrestato e rinchiuso nel carcere di Sant'Agata a Bergamo.

Il 23 dicembre fu rinchiuso nel Forte San Mattia a Verona e il 31 dicembre venne deportato in Germania e rinchiuso nel carcere di Monaco di Baviera. I primi di febbraio del 1944 fu trasferito nel campo di lavoro per criminali della vicina città di Kaisheim e successivamente a Lessingen dove manifestò l'emottisi. Quando i soldati americani arrivarono a Dachau per liberare i superstiti, venne ricoverato nell'ospedale da campo dove versò in condizioni gravissime e il 21 maggio 1945 morì per emottisi.

Provincia di Brescia Modifica

Le pietre d'inciampo nella provincia di Brescia sono state collocate personalmente da Gunter Demnig alle seguenti date:

Provincia di Como Modifica

Luogo Pietre d'inciampo
Prima posa Numero Ultima posa Immagini
Appiano Gentile 16 gennaio 2020 1 16 gennaio 2020
Como data da definire 1 data da definire
Mariano Comense 26 gennaio 2020 1 26 gennaio 2020

Provincia di Lecco Modifica

Lecco Modifica

Lecco accoglie ufficialmente 2 pietre d'inciampo, le quali sono state collocate il 27 gennaio 2019.[1] Esse sono dedicate a Lino e Pietro Ciceri, i quali sono stati ricordati attraverso una cerimonia inAcquate, alla presenza delle autorità e degli studenti.

Data di collocazione Pietra d'inciampo Scritta Indirizzo Biografia
27 gennaio 2019
QUI ABITAVA
LINO CICERI
NATO 1923
ARRESTATO 23.2.1944
INCARCERATO
S. VITTORE, MILANO
INTERNATO
CAMPO DI FOSSOLI
ASSASSINATO 12.7.1944
CIBENO DI CARPI (MODENA)
Acquate,
Via Resegone, 16
Lino Ciceri e suo padre Pietro Ciceri erano due personaggi importante della resistenza lecchese. Nacque il 30 luglio 1923 ad Acquate. Era celibe, residente di Lecco e apprendista meccanico. Subito dopo l'8 settembre 1943 fu tra i primi a unirsi ai partigiani di Erna. Voleva far parte della resistenza. Partecipava ad atti di sabotaggio a danno delle ferrovie fasciste e nella ditta Moto Guzzi, aiutava distruggere una radio trasmittente e faceva parte alla liberazione di prigionieri italiani detenuti ad Arcore. Quando il gruppo di Erna si scioglieva, passò a Santa Brigida. Fu arrestato a Lecco il 23 febbraio 1944 dalla Guardia Nazionale Repubblicana. Venne deportato al carcere di San Vittore. Lì il suo numero di matricola era 1461, dormiva in cella 31. Fu poi trasferito al campo di Fossoli il 27 aprile 1944. Il suo numero di matricola nel campo era la 120. Fu ucciso durante l'eccidio di Cibeno il 12 luglio 1944.[2][3]

Anche il padre fu assassinato dai tedeschi nel gennaio 1945. Fu la madre, Maria Pozzi, a riconoscere il figlio durante l'esumazione al 19 maggio 1945, contrassegnato col numero 54. Nel seguito il suo corpo fu sepolto ad Acquate.

27 gennaio 2019
QUI ABITAVA
PIETRO CICERI
NATO 1892
ARRESTATO 8.3.1944
DEPORTATO
GUSEN-MAUTHAUSEN
ASSASSINATO 4.1.1945
Acquate,
Via Resegone, 16
Pietro Ciceri nacque nel 1892. Aveva diversi fratelli, tra di loro anche Francesca Ciceri (nata nel 1904). Fin da giovanissimo lavorava nelle dure condizioni delle officine metallurgiche. Divenne operaio della ditta Antonio Badoni Lecco. Si sposava con Maria Pozzi. La coppia aveva almeno un figlio, Lino, nato 1923 (vedi sopra). Tutta la famiglia era antifascista. La sorella era sposata con il sindacalista Gaetano Invernizzi. Entrambi erano in esilio a Parigi e attivi nel gruppo di lingua italiana del Partito Comunista Francese. Facevano lavori clandestini di resistenza in Italia e furono arrestati nel primo semestre del 1936 nel milanese. Vennero condannati a tanti anni di carcere, Francesca a 8 anni, il cognato a 14 anni. Francesca fu rilasciata nel 1941 e continuava il suo impegno nella resistenza. A settembre 1943, il figlio di Pietro Ciceri, Lino, ormai ventenne, si univa ai partigiani. Fu arrestato nel febbraio 1944. Pietro Ciceri partecipò agli scioperi del marzo 1944, contro i usurpatori tedeschi, per il pane e per la fine della guerra. Fu arrestato insieme ad altre 26 operaie e operai lecchesi l'8 marzo 1944. 19 di loro perdevano la loro vita. Fu deportato al campo di concentramento di Mauthausen.[4]

Morì lì il 4 gennaio 1945.

Il figlio fu assassinato durante l'eccidio di Cibeno il 12 luglio 1944. La moglie, la sorella e il cognato potevano sopravvivere. Nel dopoguerra, Gaetano Invernizzi divenne deputato nel Parlamento italiano.[3]

Provincia di Lodi Modifica

Sant'Angelo Lodigiano Modifica

Sant'Angelo Lodigiano accoglie ufficialmente una sola pietra d'inciampo, la quale è stata collocata il 16 gennaio 2017.

Data di collocazione Pietra d'inciampo Scritta Indirizzo Biografia
16 gennaio 2017 120px
QUI ABITAVA
UMBERTO BIANCARDI
NATO 1903
ARRESTATO 5.8.1944
DEPORTATO 1944
DACHAU
ASSASSINATO 25.2.1945
Corso Umberto Iº, 30 Umberto Biancardi, di Achille Biancardi e di Benvenuta Giannoni, nacque il 28 agosto 1903. Intraprendeva la professione di tipografo seguendo le orme del padre e conduceva un negozio di cartoleria. Nell’agosto 1934 si sposava con Teresa Sali. La coppia aveva quattro figli. Dopo l'Armistizio di Cassibile non si presentò alle forze armate tedesche ma invece si è unito colle Brigate del popolo. La sua squadra era di orientamento cattolico, si chiamavano Brigate Bianche e furano guidate dal famoso Enrico Mattei. In seguito il Biancardi si è dichiarato pronto di stampare nella propria tipografia l’edizione milanese di un giornale clandestino antifascista, chiamato Risorgimento Liberale, con contributi giornalistici da Alessandro Tonolli e Piero Speziani. Le pubblicazioni però ebbero vita breve, dal gennaio al luglio 1944. Al 5 agosto 1944 il Biancardi fu arrestato e venne rinchiuso nel carcere di San Vittore di Milano. Fu deportato il 7 settembre 1944 al campo di transito di Bolzano e il 5 ottobre 1944 al campo di concentramento di Dachau. La fu registrato col numero di matricola 113151 e nella categoria Schutzhäftling, deportazione per motivi di sicurezza. Da Bolzano scrisse un'ultima cartolina alla moglie ed un cappellano militare gli attestò la propria fede. A Dachau doveva lavorare nelle miniere a dodici chilometri dalla città. Venne ammazzato il 25 febbraio 1945.[5]

Provincia di Mantova Modifica

20px Per approfondire, vedi Pietre d'inciampo nella provincia di Mantova.

Le pietre d'inciampo nella provincia di Brescia sono state collocate personalmente da Gunter Demnig alle seguenti date:

Provincia di Milano Modifica

20px Per approfondire, vedi Pietre d'inciampo nella provincia di Milano.
Luogo Pietre d'inciampo
Prima posa Numero Ultima posa Immagini
Cernusco sul Naviglio 16 gennaio 2020 2 16 gennaio 2020
Cerro al Lambro 26 gennaio 2020 1 26 gennaio 2020
Cinisello Balsamo 16 gennaio 2020 3 16 gennaio 2020
Milano 19 gennaio 2017 90 17 gennaio 2020 16px

Provincia di Monza e Brianza Modifica

20px Per approfondire, vedi Pietre d'inciampo nella provincia di Monza e della Brianza.
Luogo Pietre d'inciampo
Prima posa Numero Ultima posa Immagini
Bernareggio 26 gennaio 2020 1 26 gennaio 2020
Bovisio Masciago 27 gennaio 2020 1 27 gennaio 2020
Briosco 27 gennaio 2020 1 27 gennaio 2020
Brugherio 19 gennaio 2020 1 19 gennaio 2020
Cesano Maderno 26 gennaio 2019 2 25 gennaio 2020
Cogliate 25 gennaio 2020 1 25 gennaio 2020
Desio 26 gennaio 2020 2 26 gennaio 2020
Limbiate 24 gennaio 2020 1 24 gennaio 2020
Lissone 26 gennaio 2019 2 25 gennaio 2020
Meda 27 gennaio 2020 3 27 gennaio 2020
Monza 16 gennaio 2020 2 16 gennaio 2020
Muggiò 26 gennaio 2019 12 26 gennaio 2019
Nova Milanese 27 gennaio 2020 1 27 gennaio 2020
Seregno 26 gennaio 2019 6 25 gennaio 2020
Sovico 24 gennaio 2020 1 24 gennaio 2020
Sulbiate 26 gennaio 2020 1 26 gennaio 2020
Verano Brianza 26 gennaio 2020 1 26 gennaio 2020
Villasanta 1 febbraio 2020 1 1 febbraio 2020

Provincia di Pavia Modifica

20px Per approfondire, vedi Pietre d'inciampo nella provincia di Pavia.
Luogo Pietre d'inciampo
Prima posa Numero Ultima posa Immagini
Broni 19 gennaio 2018 1 19 gennaio 2018 16px
Belgioioso 14 gennaio 2020 4 14 gennaio 2020
Mede 24 gennaio 2020 1 24 gennaio 2020
Gambolò 27 gennaio 2020 1 27 gennaio 2020
Mortara 28 gennaio 2020 1 28 gennaio 2020
Cilavegna 19 gennaio 2019 1 19 gennaio 2019 16px
Garlasco 24 gennaio 2019 2 24 gennaio 2019
Gravellona Lomellina 19 gennaio 2019 1 19 gennaio 2019
Landriano 23 gennaio 2019 3 23 gennaio 2019
Pavia 18 gennaio 2018 4 23 gennaio 2019 16px
Santa Cristina e Bissone 20 gennaio 2019 1 20 gennaio 2019
Travacò Siccomario 23 gennaio 2019 1 23 gennaio 2019
Varzi 14 gennaio 2018 5 14 gennaio 2018 16px
Vigevano 19 gennaio 2018 4 27 gennaio 2020 16px
Voghera 23 gennaio 2019 1 23 gennaio 2019

Provincia di Varese Modifica

20px Per approfondire, vedi Pietre d'inciampo nella provincia di Varese.
Luogo Pietre d'inciampo
Prima posa Numero Ultima posa Immagini
Saronno 26 gennaio 2019 2 26 gennaio 2020
Tradate 19 gennaio 2017 3 19 gennaio 2017 16px

NoteModifica

  1. Lecco Notizie: Due pietre di inciampo per Lino e Pietro Ciceri, la cerimonia ad Acquate, consultato il 13 febbraio 2019
  2. Centro studi Fossoli: Lino Ciceri, [cit. 2019-02-12]
  3. 3,0 3,1 Lecco Online: Lecco: due 'pietre di inciampo' ad Acquate per ricordare Lino e Pietro Ciceri, eroi della Resistenza, 2 luglio 2018
  4. Francesca Ciceri (PDF). URL consultato in data 13 febbraio 2019.
  5. Antonio Saletta: Umberto Biancardi, una vita spezzata, Il Ponte, 2 febbraio 2015.

Voci correlate Modifica

Altri progetti Modifica

Collegamenti esterni Modifica

Fonti Modifica

Voce Pietre_d'inciampo_in_Lombardia di Wikipedia in italiano (base per questa voce)


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