La pista ciclabile di Misterbianco è un percorso riservato alla sola circolazione di biciclette e ulteriori velocipedi, attiguo alla sede stradale e ubicato nel comune di Misterbianco, il quale attraversa varie zone e quartieri; il tragitto è interamente promiscuo alle corsie stradali, alle banchine e ai marciapiedi.

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Storia[modifica | modifica sorgente]

File:Pista ciclabile di Misterbianco - strada Muscalora (viadotto del raccordo autostradale 15).jpg

La pista ciclabile sulla strada Muscalora, all'altezza del viadotto sulla tangenziale.

Il progetto iniziale risaliva al 2010 e prevedeva varianti e dettagli che in seguito, non furono correttamente realizzati o quanto meno solo in parte; a causa del ricambio quasi totale della giunta comunale del paese, il progetto venne successivamente rivisto, mutando definitivamente in una descrizione definitiva dell'intero tracciato solo nel 2015, grazie anche all'erogazione di fondi europei che ne hanno permesso la realizzazione;[1] nonostante il notevole operato però, il progetto è stato al centro di numerose critiche.[2]

Percorso e luoghi attraversati[modifica | modifica sorgente]

File:Pista ciclabile di Misterbianco - strada Raccomandata.jpg

La pista ciclabile sulla via Raccomandata.

File:Pista ciclabile di Misterbianco - via Madonna degli Ammalati (zona stazione Ferrovia Circumetnea).jpg

La pista ciclabile sulla via Madonna degli Ammalati, nei pressi della stazione ferroviaria.

File:Auditorium Nelson Mandela - Misterbianco.jpg

La pista ciclabile in via Giovanni Longo, nei pressi del teatro comunale Nelson Mandela.

La pista ciclabile ha inizio nella zona commerciale del paese (all'altezza della rotatoria tra corso Carlo Marx e corso Aldo Moro, ma in futuro è previsto che il percorso avrà inizio, pochi metri più avanti, in un parcheggio scambiatore costruito appositamente nei pressi della futura fermata della metropolitana, dirimpetto al centro commerciale "Metro"), dopodiché, il percorso si addentra sulla strada Pezza Mandra (in entrambi i sensi di marcia, seguendo ogni senso, in parallelo alla corsia stradale) e prosegue lungo un ex mulattiera, la strada Muscalora (dal 2018, è stato introdotto anche un breve tratto della via Salerno che collega direttamente con la frazione di Montepalma tramite lo stesso incrocio tra la strada Muscalora e la strada Pezza Mandra). Procedendo lungo la strada Muscalora, la pista attraversa il passaggio a livello del casello ferroviario 9 della Ferrovia Circumetnea e successivamente un viadotto dove è ben visibile la tangenziale fino a giungere all'incrocio per la strada per San Giovanni Galermo (fiancheggiandone tra l'altro anche un breve tratto), appena dopo 20 metri dal casello ferroviario 10 della stessa linea.

Da questo punto in avanti, il senso di marcia diventa unico e prosegue verso la periferia est del paese, passando dirimpetto alla stazione ferroviaria e seguendone parallelamente parte del tracciato della linea ferrata in prosecuzione con la via San Rocco Vecchio.

Giunti nei pressi del casello ferroviario 12, il percorso giunge a un bivio, svoltando a destra (per via Oscar Romero) è possibile raggiungere un itinerario pressoché extraurbano che porta al santuario della Madonna degli Ammalati e al sito archeologico di Campanarazzu, mentre proseguendo in avanti, oltre il passaggio a livello, la pista attraversa i quartieri denominati "zona Toscano" (fiancheggiando inoltre, a 50 metri, i ruderi delle Terme romane) e "Erbe bianche" (in prossimità del percorso in direzione per Piano Tavola e verso la superstrada Catania-Paternò) ritornando poi nuovamente all'altezza del casello ferroviario e ricongiungendosi al tracciato extraurbano in direzione fuori dal centro abitato.

Il percorso ritorna ad essere in ambedue i sensi di marcia solo lungo la via Raccomandata (anch'esso ogni uno parallelo alla corsia stradale) e ciò che non ne favorisce l'interruzione sono le rotatorie poste in cima e a valle della strada che ne permettono, fiancheggiandone le corsie riservate ai veicoli motorizzati, di praticarne l'inversione per un eventuale torna indietro.

Dalla rotatoria stradale in cima alla strada (denominato Piano Felis) la pista ciclabile attraversa (lungo la via Madonna degli Ammalati), un paesaggio esclusivamente naturalistico e rurale, composto pressoché da terreni, piantagioni, villette, cascine e casolari; il percorso prosegue in alternanza in un continuo di tornanti e sali e scendi in quanto si snoda tra collina e pianura fino a giungere a 150 metri dal santuario della Madonna degli Ammalati.

La pista ciclabile però non prosegue verso il santuario e il sito archeologico, ma svolta a destra per un'altra strada rurale, la via Santa Margherita, che seguendone l'intero percorso, porta nuovamente alla rotatoria di Piano Felis, la quale offre la possibilità di dirigersi in più punti: verso la rotatoria più a valle (denominata Piano Raccomandata), il ritorno verso il santuario, dalla strada già percossa (la via Madonna degli Ammalati) o la possibilità di ritornare verso zone già attraversate in predenza (tramite la stessa via Madonna degli Ammalati, in direzione periferia est o nuovamente verso la zona commerciale (in quest'ultimo caso però, ampiamente sprovvisto di una corsia delimitata e preferenziale) e tramite via Oscar Romero per ritornare a congiungersi con il tracciato che porta nuovamente verso il centro urbano, quest'ultima subito dopo la rotatoria di Piano Raccomandata, ma ambedue senza le opportune delimitazioni di corsia preferenziale, se si escludono dei segnali di indicazione, talvolta fuori standard e non correttamente contemplati dal codice della strada).

Note[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]



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