Un refrigeratore in terracotta (definibile in inglese con il vago termine refrigeration without electricity) è costituito da due grossi vasi coassiali in materiale non conduttivo del calore, come terracotta, oppure in ceramica (ma quello interno potrebbe anche essere metallico). Nell'intercapedine si colloca sabbia, terra, che possono essere anche salate, ma devono essere giornalmente bagnati con acqua possibilmente fredda.

L'evaporazione dell'acqua nell'intercapedine (favorita da ambienti caldi e asciutti, come la steppa o il deserto), fa che la temperatura sia molto minore rispetto a quella dell'ambiente esterno. Il sistema di vasi concentrici deve essere messo all'ombra e possibilmente dentro una buca oppure inserito in una parete di mattoni di fango all'ombra. L'intercapedine deve rimanere scoperta per permettere l'evaporazione. Il vaso centrale può essere coperto con un panno in cotone, lino o altro tessuto che bagnato porti all'evaporazione dell'acqua in esso contenuta e dunque alla sua naturale refrigerazione.

Mentre per la conservazione della carne e del pesce è possibile la salatura e l'essicazione al sole, per la verdura e la frutta questa strategia non è possibile. Il sistema del refrigeratore in terracotta permette di prolungare di qualche giorno la scadenza di frutta e verdura, permettendo un migliore sfruttamento di queste risorse.

Note[modifica | modifica sorgente]

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The Tech Awards 2006 Laureate, Mohammed Bah Abba

Refrigeration without electricity.



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