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La Renault Zoe è una vettura elettrica utilitaria realizzata dalla Renault a partire dal 2013. Si tratta in sostanza della versione ad alimentazione elettrica della Renault Clio.

Renault Zoe
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Descrizione generale
Costruttore bandiera  Renault
Tipo principale Berlina
Produzione dal 2013
Altre caratteristiche
Dimensioni e massa
Lunghezza 4084 mm
Larghezza 1730 mm
Altezza 1568 mm
Passo 2588 mm
Massa 1360 kg
Altro
Assemblaggio Flins-sur-Seine
Stessa famiglia Clio III e IV
Nissan Cube
Nissan Micra III
Nissa Note
Auto simili Nissan Leaf
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Genesi del modello Modifica

La Zoe fa parte di un ampio progetto concepito dalla Casa francese già diversi anni prima: tale progetto prevedeva la creazione di una sottogamma di veicoli dal ridotto impatto ambientale in termini di inquinamento, e quindi con propulsione mediante motore elettrico. L'idea del progetto Z.E. (Zero Emissions), varato nel 2008, si prefiggeva quindi di andare oltre la soluzione ibrida che stava già cominciando a prendere piede e ad annoverare alcuni validi rappresentanti nel panorama automobilistico mondiale dei primi anni 2000.

Da tale progetto sarebbero in seguito nati i modelli Kangoo Z.E., derivato dall'omonimo furgoncino, Fluence, una berlina a 3 volumi, e Twizy, una sorta di via di mezzo tra una vettura e una moto, ma con trazione elettrica.

Le concept cars Zoe Modifica

Per quanto riguarda la Zoe, essa rappresenta nel suo modello definitivo il punto di arrivo di un cammino evolutivo che affonda le sue radici già nel 2005, ben prima del varo dello stesso progetto Z.E.: in quell'anno Renault presentò al Salone di Ginevra la prima di una serie di concept car dal nome Zoe.

La concept del 2005, disegnata da Patrick le Quément e nota anche come Zoé City Car (con l'accento finale), era una particolare vettura a tre posti lunga appena 3.45 metri, con tetto trasparente sollevabile, portiera lato conducente apribile in maniera consueta, portiera lato passeggero scorrevole elettricamente, lunotto apribile indipendentemente dal portellone.

Tra le principali differenze con le successive Zoe vi è innanzitutto la presenza di un classico motore 1.2 a combustione interna con sovralimentazione mediante turbocompressore, propulsore in grado di erogare fino a 100 CV e che in tale versione sovralimentata sarebbe stato in seguito montato anche su alcuni modelli della normale produzione in serie. La Zoé del 2005 montava un cambio robotizzato a 5 rapporti. Questa concept introdusse in pratica solo la denominazione del futuro modello di serie e la tipologia di vettura, a vocazione cittadina.

Alla concept del 2005 seguì quella del 2009, che invece introdusse la propulsione elettrica: la vettura, fu presentata al Salone di Francoforte. La Zoe del 2009 (nome completo Zoe Concept) era caratterizzata dalla presenza di un motore elettrico alimentato da batterie al litio, motore in grado di erogare fino a 95 CV di potenza massima. La vettura era in grado di percorrere fino a 160 km con una carica, poteva raggiungere una velocità massima di 140 km/h e poteva essere ricaricata mediante una presa da 230 V.

Tra le altre caratteristiche vi era la presenza di un tetto a pannelli solari che alimentava l'impianto di condizionamento, mentre erano montate due grandi portiere incernierate sul montante anteriore. La carrozzeria era più futuristica di quella della concept del 2005, e gli ingombri erano sensibilmente superiori (4.1 metri) e prefiguravano quelli della vettura definitiva.

Il passo successivo fu compiuto nel 2010 con la presentazione della Zoe Preview, che anticipava quasi del tutto il modello definitivo, specialmente dal punto di vista estetico, visto che il corpo vettura sarebbe rimasto pressoché inalterato salvo che per pochi particolari. Secondo la Renault, la concept del 2010 era identica al modello di serie per il 90% dei suoi componenti. Il motore elettrico era lo stesso di quello della concept precedente, ma depotenziato ad 80 CV. La velocità massima era di135 km/h, mentre l'autonomia rimase invariata.

Al Salone di Ginevra del 2012 fu svelata la Zoe definitiva per la cui commercializzazione si sarebbe dovuto tuttavia attendere la fine dello stesso anno. Alla stampa fu dato modo di testare la vettura mediante prove a temperature bassissime per valutare l'affidabilità delle batterie anche in tali condizioni climatiche. Sono stati effettuati anche dei crash test per verificare che le batterie non si incendiassero in seguito ad un impatto. All'EuroNCAP la vettura ha ottenuto le 5 stelle.

Caratteristiche Modifica

Design esterno e interno Modifica

File:Geneva MotorShow 2013 - Renault Zoe steering wheel.jpg

Dal punto di vista stilistico, la Zoe riprende le soluzioni stilistiche presentate con il concept Zoe Preview. Da tale concept è stato ripreso per intero il frontale con i gruppi ottici a sviluppo orizzontale e la calandra in stile DeZir (dal nome della concept car che per prima introdusse il nuovo stile del frontale delle vetture Renault) con il logo centrale che funge da presa per la ricarica delle batterie.

Il corpo vettura a due volumi con sviluppo in altezza piuttosto spiccato per favorire l'abitabilità (è alta quasi 1.57 metri) si differenzia rispetto alla Preview, per esempio la presenza della maniglie porta, assenti nel prototipo, e del tipo classico per le portiere anteriori ed incorporato nei montanti per quelle posteriori. Un'altra differenza rispetto alla Zoe Preview è anche il diverso disegno degli specchietti retrovisori esterni.

La fiancata è caratterizzata da una linea di cintura alta e dalla presenza di una nervatura longitudinale che parte appena percettibile dal passaruota anteriore per poi divenire sempre più marcata, incontrare la maniglia della portiera anteriore e terminare la sua corsa in corrispondenza del faro posteriore. È presente anche una concavità a sviluppo longitudinale che invece percorre la zona inferiore della fiancata, lambendo la zona sottoporta. La coda è invece caratterizzata da gruppi ottici a forma di rombo con plastiche chiare, da un piccolo lunotto e da un massiccio paraurti che da solo costituisce gran parte della superficie in tinta della coda.

L'abitacolo, omologato per 5 persone, deriva (come anche tutta la parte strutturale) dalla Clio IV, come ad esempio il disegno della plancia che integra anche in questo caso il sistema multimediale R-Link a tablet e che condivide anche il disegno e la disposizione dei comandi della climatizzazione e delle bocchette centrali di aerazione. Tali soluzioni, che proprio sulla Clio IV hanno fatto il loro debutto nella produzione in grande serie, erano invece già state svelate a Ginevra nel 2012 proprio nella Zoe definitiva, la quale però ha subito un forte ritardo prima dell'effettiva messa in produzione. Il bagagliaio consente una capacità di 338 litri, ma tale valore può essere esteso a 1.225 litri mediante l'abbattimento dello schienale posteriore.

Struttura, meccanica e motore Modifica

File:Renault - Zoe - Mondial de l'Automobile de Paris 2012 - 203.jpg

Pur essendo una cosiddetta "full electric", la Zoe mantiene l'architettura costruttiva classica delle vettura con motore a scoppio, limite dato dalla stretta derivazione da un modello di questo tipo, e quindi con motore anteriore e trazione anteriore. Il pianale utilizzato, infatti, è lo stesso delle III Clio III e, IV, ma anche lo stesso delle Nissan Micra e Nissan Note.

La struttura della Zoe è stata realizzata con l'ormai consueta progettazione delle zone ad assorbimento d'urto. La scocca della Zoe prevede l'utilizzo di longheroni studiati per un miglior assorbimento dell'energia cinetica in caso di impatto. Nel caso di vetture come la Zoe è stato dato particolare peso anche alla disposizione delle batterie, che in questo caso arrivano a pesare ben 280 kg e che sono state disposte al centro del pianale. Queste non corrono il rischio di incendiarsi perché in contemporanea con l'attivazione degli airbag viene attivato un interruttore che taglia l'erogazione della corrente e dei 400 V di tensione.

Ciò consente anche di mettere al riparo gli occupanti della vettura dal pericolo di scosse elettriche.
Dalla Clio viene ripresa anche la geometria del retrotreno a ruote interconnesse, mentre l'avantreno è invece del tipo MacPherson, ma di origine Mégane III. L'impianto frenante è di tipo misto, cioè con dischi autoventilanti all'avantreno e tamburi al retrotreno.
Il "motore" della Zoe è elettrico sincrono da 88 CV di potenza massima (e fino a 220 Nm di coppia massima). In modalità Eco la potenza viene ridotta a 59 CV per prolungare l'autonomia.

Tale motore è alimentato da un pacco batterie agli ioni di litio e manganese ricaricabili grazie a un sistema ideato da Renault e denominato Caméléon, il quale prevede la possibilità di ricaricare in più modalità: con la presa elettrica di casa (3 kW) e ricarica in 6-9 ore, oppure mediante le colonnine di ricarica da 22 kW che richiedono un'ora per ricaricare le batterie all'80%, oppure ancora con le colonnine da 43 kW che invece richiedono mezz'ora sempre per una ricarica all'80%.

Per quanto riguarda la trasmissione, la Zoe è provvista di una semplice trasmissione monomarcia, nella plancia vi è la leva per selezionare le modalità di marcia avanti, retromarcia, modalità parcheggio e folle, allo stesso identico modo delle vetture equipaggiate con cambio automatico.
Quanto alle prestazioni, la Zoe raggiunge una velocità massima di 135 km/h con scatto da 0 a 100 km/h in 13,5". Per quanto riguarda l'autonomia, il valore teorico dichiarato dalla Casa è di 210 km, valore tuttavia sovrastimato che scende a 120/150 km a seconda dello stile di guida e del clima.

Produzione Modifica

File:Renault Zoe on MIAS 2012.JPG

Dalla sua prima presentazione, al Salone di Ginevra del 2012, all'effettiva commercializzazione della Zoe si sarebbe comunque dovuto attendere oltre un anno, anche se i primi esemplari hanno cominciato ad essere prodotti e venduti già dal mese di dicembre del 2012. Tale forte ritardo è stato attribuito, dalla casa produttrice, alle difficoltà organizzative per stringere accordi con i fornitori di corrente elettrica dei singoli Paesi in cui è stata prevista la commercializzazione della Zoe.

In Italia, per esempio, è stato stretto un accordo con la Enel, che ha ideato un sistema di ricarica veloce presso le apposite colonnine urbane. Analogamente, in Danimarca e in Israele la Zoe dovrebbe poter contare sulla rete di servizi elettrici fornita dall'imprenditore israeliano Shai Agassi. Le batterie non sono incluse nel prezzo della vettura, ma sono a noleggio mediante un canone variabile di paese in Paese.

La produzione è stata avviata alla fine del 2012 nello stabilimento di Flins-sur-Seine.

Motorizzazioni e batterie[1] Modifica

  • Q210: Equipaggiata con motore "Q210" (o "Q90") e batteria da 22 kWh, omologata per autonomia di 210 km NEDC e con supporto per ricarica a 43 kW tramite caricabatterie proprietario Chameleon.
  • R240: Equipaggiata con motore "R240", noto anche come "R75/90" o "R90", e batteria da 22 kWh, omologata per autonomia di 240 km NEDC, supporta una ricarica massima a 22 kW.
  • ZE40: Equipaggiata con motore "R90" e batteria da 41 kWh, omologata per autonomia di 400 km NEDC. La nuova batteria è installabile anche sui vecchi modelli Q210 e R240.

Risultati sportivi Modifica

Nella stagione 2016 la Renault Zoe della scuderia Ecomotori Racing Team ha conquistato la FIA Alternative Energies Cup, laureandosi campione del mondo nella categoria riservata alle auto elettriche[2].

Note Modifica

  1. Configuratore Renault
  2. in www.fia.com

Bibliografia Modifica

  • Auto, aprile 2005, Conti Editore
  • Auto Tecnica, aprile 2013, Editoriale C&C
  • Quattroruote nº677, marzo 2012, Editoriale Domus
  • Quattroruote nº679, maggio 2012, Editoriale Domus
  • Quattroruote nº 683, settembre 2012, Editoriale Domus

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Collegamenti esterni Modifica

Fonti Modifica



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