Il Termovalorizzatore di Salerno è un impianto di smaltimento di combustibile da rifiuti (CDR) in località Cupa Siglia nei pressi di Salerno.

Termovalorizzatore di Salerno
Ubicazione
Stato bandiera Italia
Località Salerno
Indirizzo Strada Statale 18
Informazioni
Condizioni in progetto
Uso Igiene ambientale
Realizzazione
Proprietario Regione Campania
 

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

L'appalto indetto dalla Provincia di Salerno ed aggiudicata dalla ditta Daneco Impianti srl in Ati con Acmar Scpa e Rcm Costruzioni srl, prevede la costruzione in località “Cupa Siglia”, di un termovalorizzatore con una potenza elettrica lorda di 37 MW [1] capace di smaltire circa 300 mila tonnellate all'anno[2]. Sull'area di destinazione del progetto, circa 60 mila mq, è sorta una querelle con il Comune di Salerno che vorrebbe trasferirvi delle imprese artigiane[3]. Intanto la magistratura ha rinviato a giudizio il sindaco Vincenzo De Luca, il suo capo staff Alberto Di Lorenzo e l'assessore ai lavori pubblici Domenico Barletta. Le accuse si riferiscono ad alcune anomalie avvenute durante la progettazione del termovalorizzatore nel febbraio del 2008 stimato intorno ai 400 milioni di euro e di cui il Comune ne avrebbe già sborsato 180 mila[4].

Note[modifica | modifica sorgente]

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