Il tetto a farfalla, oppure tetto invertito, a forma di V, è una proposta di architettura e domotica innovativa per la copertura dell'ultimo piano (in torri o piani alti) che abbina vari sistemi in modo vantaggioso per il raggiungimento delle prestazioni proprie della casa passiva.

Può essere costruito come una copertura in leggero legno lamellare, acciaio e vetrate triple (oppure in pannelli in plastica speciale) anche come un retrofit a un tetto piatto con un terrazzo in cemento armato (che perde moltissimo calore, e che spesso presenta infiltrazioni).

Caratteristiche[modifica | modifica sorgente]

L'ideale è l'utilizzo in un ultimo piano di un edificio più alto rispetto a quelli circostanti.

  • Utilizzo di pannelli fotovoltaici, con asse principale nord-sud, che hanno come caratteristica quella di essere disposti in due file che si affrontano lungo l'asse centrale, quella ad est è disposta verso ovest (con inclinazione di 45 oppure 60°). Quella ad ovest viceversa. In questo modo una parte della luce viene riflessa verso il pannello opposto, aumentando l'efficienza complessiva.
  • Cattura dell'acqua piovana, in modo di avvicinarsi all'autosufficienza idrica.
  • Aumento dell'altezza delle pareti esposte ad ovest e ad est, che possono essere delle vetrate a triplice vetro. Il locale diventa luminosissimo e panoramico, e potrebbe essere trasformato in locali come sala da pranzo, cucina, palestra, sala di lettura, ecc.
  • Con l'utilizzo di scale, si possono ricavare pozzi di luce, e dotandoli di particolari aperture torri di aereazione simili a quelle degli arabi, ecc.
  • Generazione di aria calda, che può essere veicolata nei locali sottostanti tramite ventilatori elettrici alimentati da energia fotovoltaica.

Note[modifica | modifica sorgente]


Collegamenti interni[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]



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