Il TRIMprob è un sistema elettromedicale non invasivo per la diagnostica di patologie tumorali che interagendo con il metabolismo del paziente, rileva la presenza di tali patologie nell’organo in esame.

L'inventore[modifica | modifica sorgente]

Clarbruno Vedruccio nato a Ruffano, in provincia di Lecce il 2 luglio 1955, da Clara Giaccari, insegnate elementare, e Brunello, sotto ufficiale della guardia di finanza.

Primo di quattro figli trascorre i primi anni dell'infanzia girovagando per la Puglia come tanti figli di militari. A Taranto conclude la Maturità Scientifica. Nel 1976 s'iscrive al corso di laurea in scienze geologiche a Bologna, vicino al termine degli studi, lascia per non essere riuscito ad ottenere l'internato sulle navi di ricerca geologica e marina. Nel 1980 apre un laboratorio di ricerca per lo sviluppo di nuovi prodotti in ambito scientifico e militare.

Nel 1990 s'iscrive nuovamente all'Università, questa volta in America, ottenendo la laurea in Fisica.

Nel 1994 accetta un rapporto di collaborazione con l'Università d'Urbino.

Dal 2000 diventa un consulente scientifico della Galileo Avionica.

Funzionamento[modifica | modifica sorgente]

Per effettuare un'analisi diagnostica, la sonda TRIMprob viene appoggiata e fatta scorrere lentamente sul corpo del paziente, in prossimità dell’organo da esaminare. L'apparecchiatura genera un debole campo elettromagnetico paragonabile a quello generato da un telefono senza fili. I tessuti irradiati, quando si trovano in uno stato patologico, reagiscono alla stimolazione deformando il segnale del campo elettromagnetico. L'operatore è in grado di apprezzare in tempo reale la risposta dei tessuti attraverso il semplice movimento di linee sullo schermo[1].

I riconoscimenti ottenuti[modifica | modifica sorgente]

Nel 2006 il prof. Umberto Veronesi rispondendo ad una domanda di un lettore di OGGI, parla del Trimprob, come di uno strumento che "ha il vantaggio di consentire di individuare" subito "delle situazioni in cui qualcosa non va".[2] I 3 novembre 2010, il prof. Clarbruno Vedruccio ha ricevuto dall'Avv. Carlo Rienzi, presidente del Codacons, e da Emanuela Falcetti, giornalista Rai, il premio Amico del Consumatore per l'invenzione del TRIMprob. L'On.le Claudio Civettini, consigliere regionale del Trentino Alto Adige, ha depositato alla Procura della Repubblica un esposto per chiedere, alla Giustizia, lumi sul mancato utilizzo del Bioscanner all'interno di alcun Strutture Sanitarie.[3] La Regione Lombardia ha definito il TRIMprob uno straordinario strumento in grado di rilevare i tumori, e che ha dato ottimi risultati.[4] Clarbruno Vedruccio il 9 giugno 2010 alle ore 15:00 presso la Biblioteca "Giovanni Spadolini" del Senato della Repubblica - Sala Atti Parlamentari - Piazza della Minerva, 38 in Roma, è stato candidato a ricevere la nomination al Premio Nobel per la Medicina 2011.[5]

Commercializzazione[modifica | modifica sorgente]

Il TRIMprob è commercializzato dalla TrimProbe S.p.A., una società del gruppo Finmeccanica.

Attualmente si segnala un notevole ritardo nella diffusione di questi apparecchi, non conosciuti dai radiologi e dai tecnici sanitari di radiologia. Questo, oltre ad una certa sottovalutazione e "distrazione" da parte del gruppo Finmeccanica, ha portato alla scarsissima diffusione dell'apparecchio.

Note[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Fonti[modifica | modifica sorgente]




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